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Ed eccoci a ridosso delle agognate VACANZE come ogni anno, attese, amate… un respiro di sollievo che dura per i più fortunati anche un mese.

VACANZE, ADORATE VACANZE, GIÀ MA CHE FARE?
Chi ha figli piccoli avrà a disposizione un lungo periodo di tre mesi, con tutti i pro e i contro che tutto ciò comporti…
organizzazioni, campus estivi, oratori, spostamenti da nonni, alternanze con papà, mamme, zie. Con bambini sballottati, spesso annoiati o parcheggiati davanti a tv e play station.

La DOMANDA VERA È...
ma davvero abbiamo bisogno di tutto questo trambusto per riposare? Davvero necessitiamo di spa, mari caraibici, città d’arte, ecc. ecc.?
Perché non riusciamo più a staccare/rilassarci stando in casa o facendo sport nei paraggi, o passeggiate alternate a cene con famiglia/amici, ecc.?
Mi sono sempre chiesta quante vacanze avessero davvero fatto i nostri nonni nella loro vita, i miei credo ben poche e forse quelle poche, le hanno fatte in tarda età.

Sono sopravvissuti vero? E i vostri nonni? Erano sempre a Formentera, Barcellona, Cortina, Ibiza?…mmm…non so, ma credo di no, forse per quelli di famiglie abbienti la situazione era diversa.
Il punto ad ogni modo non è famiglie ricche/povere, ovviamente questo distinguo c’è sempre stato, LA RIFLESSIONE VERA E’: pensiamo di essere molto più stressati di loro che magari lavoravano in fabbrica, nei campi, avevano famiglie numerose e spesso problemi anche per mangiare?

Il fatto è che oggi siamo davvero un po’ vittime di una forma di esibizionismo, se si sta a casa e si dice no, sono andato da nessuna parte, beh…si è lo “sfigato” della situazione… nemmeno una foto su facebook o instagram, che penseranno gli amici, il datore di lavoro, l’ex fidanzato? Oltre al fatto che SECONDO ME NON ESISTE PIÙ IL SENSO DELLA RINUNCIA, se non in rari casi, per cui anche se si è in ristrettezze economiche le vacanze sono sacre.

Non voglio generalizzare perché si sa che sia sempre sbagliato, e SO BENE che SE NON SI VA VIA da casa alla fine non si stacca mai davvero con la testa e non si abbandonano i pensieri che ci assillano tutto l’anno.
CREDO COMUNQUE CHE SPESSO SI FACCIANO DAVVERO I SALTI MORTALI per fare cose che, certamente ci danno benessere come le vacanze, ma per cui poi paghiamo un prezzo eccessivo durante il resto dell’anno con ristrettezze economiche per concederci quel viaggio con gli amici o LIVELLI DI STRESS ECCESSIVI per conciliare l’organizzazione lavoro, famiglia, soldi, ecc.

Allora VEDIAMO UN PO’ CHE POSSIAMO FARE se per più di un motivo non possiamo/riusciamo/vogliamo andare in vacanza, ma ci serve giustamente staccare un pochino dalla routine, divertirci e ricaricarci. Sia che tu faccia vacanze da solo o in coppia.

IN VACANZA CI ANDRAI O NO?
SE SI, prosegui con la lettura, SE NO, darò ora consigli scontati/banali stile rivista Donna Moderna, ma validi perché sperimentati sulla mia pelle quando per motivi di studio, personali, famigliari in ferie non ci sono potuta/voluta andare:

Scrivimi: nei miei articoli, in modo anonimo, coglierò spunti anche da chi si vorrà confrontare e m’invierà delle considerazioni per e mail.
Grazie Cristina.

Vuoi venire a trovarmi?
consulta il mio sito e contattami, a presto

 

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