Argomenti passepartout per Natale e altre occasioni

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Argomenti passepartout per Natale e altre occasioni

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Nello scorso articolo sul Natale, al punto 8 consigliavo durante gli incontri con famigliari/amici di evitare argomenti “spinosi” che potrebbero condurci direttamente verso situazioni imbarazzanti o peggio ancora portarci al litigio.

Di cosa si può parlare allora per evitare silenzi, magari a tavola, ed uscire con eleganza e tatto da situazioni di conversazione difficili?

Sarà capitato a tutti di uscire con qualcuno, o trovarsi con amici che non si vedono da tempo, o in situazioni di attesa e non aver nulla da dire.

Io amo il silenzio, ma a volte può essere davvero brutto trovarsi a tu per tu con qualcuno e avere nulla da dire, e magari dover passare qualche ora in compagnia di questa persona.

Del resto, a volte si entra subito in sintonia e ci trova a chiacchierare allegramente come se ci si conoscesse da una vita, oppure può capitare di essere bloccati. Del resto se si è anche un po’ timidi o introversi, non è sempre molto semplice…

Non disperiamo, con un po’ di intelligenza e pratica, possiamo facilmente gestire la situazione.

Di cosa si può parlare quindi? Ecco sei argomenti SI’:

  • tempo: un classico, può tenere impegnati almeno 10/15 minuti in estate fa caldo in inverno fa freddo, se piove hanno detto che continuerà fino a… se nevica smetterà il… e poi ci si può agganciare ai disagi creati dalla neve…e i cambiamenti climatici e da li subito all’ambiente, ecologia, ecc.

  • vacanze: ben gestito è un tema che può durare anche mezz’oretta: in estate programmi per agosto; in inverno programmi per Natale, capodanno, epifania…anche qui ci si aggancia a cosa si è fatto l’anno prima, racconti…aneddoti, ecc.

  • viaggi: tema che davvero può durare anche un’oretta, dai programmi per le prossime vacanze si può cominciare a parlare dei posti visti con descrizioni di escursioni, luoghi, hotel, ecc.

  • sport: se si parla con un uomo appassionato di calcio e ne si sa qualcosa, si può tranquillamente parlare solo di quello, commenti sul campionato presente passato e futuro, giudizi sui calciatori, calciomercato, partite viste, ecc. Oppure si può parlare di sport praticati, se si scia dove si va di solito, il nostro rapporto con lo sport, quanto tempo ci dedichiamo, cosa ci piace, cosa no…

  • moda (incluso trucco, prodotti di bellezza, capelli): se si parla con donne vale come il calcio per gli uomini, può essere motivo di conversazione di un’intera uscita…a volte funziona anche con gli uomini, specie con quelli con tratti un pochino narcisisti, quelli molto curati, modaioli, amanti del “bello” e delle cose di tendenza

  • casa vale come per la moda, può essere un argomento piacevole, parlando di dove si vive, arredamento, cose che ci piacerebbe cambiare, lavori, cambiamenti, dove ci piacerebbe trasferirci…

Argomenti NI’:

  • salute: può essere un argomento che si affronta parallelamente allo sport…ad es. giocavo a calcio poi ho rotto il menisco…(e li si può raccontare), oppure mi piacerebbe fare questo sport, ma ho problemi alla schiena…oppure elencare gli innumerevoli benefici che lo sport apporti al nostro stato di salute. Attenzione!!! Non facciamo diventare il tema salute un motivo di lamentela interminabile con elenco di tutti i nostri acciacchi/malanni, la cosa alla lunga stanca e non interessa! Argomento da usare con parsimonia comunque…

  • politica: parlarne solo se si è intuito il pensiero dell’altro, può portare a discussioni accese

  • figli: attenzione, argomento molto molto delicato specie con le donne, spesso si possono avere opinioni divergenti sui metodi educativi, sulle visite parentali, sulla scuola…lo eviterei come argomento se non si conosce molto bene l’altra persona o mi limiterei a discorsi generici sulle difficoltà di avere/gestire un figlio, i tempi di oggi diversi dal passato, ecc.

  • ex mariti/mogli fidanzate: inevitabile ci siano cenni se si sta vedendo per la prima volta una persona, ovviamente entrambi si vuole sapere qualcosa del passato di chi si ha di fronte. Teniamo conto che non sempre chi è di là ha voglia di raccontare, aprirsi e commentare. Valutare molto bene la reazione di chi si ha di fronte, potrebbe non volerne parlare nei primi incontri. Tenere inoltre conto che tutto quanto diciamo/ci viene detto è filtrato dalla visione di chi parla, può non essere obiettivo

  • genitori…brevi cenni simpatici possono andare bene, se si esagera con elenchi di problemi, difficoltà logistiche, anzianità, ecc. si diventa pesanti

  • lavoro, va bene chiedere informazioni generiche cosa fai, di cosa ti occupi, da quanto tempo, come ti trovi…se si è con una persona che si conosce e si sa di determinati problemi può essere carino chiedere come va, ma teniamo conto che nei momenti di svago, uscita, raramente le persone sono invogliate a parlare del loro lavoro, a meno che sappiamo di avere a che fare con un work-addicted, in quel caso sarà direttamente lui/lei a monopolizzare la conversazione parlando solo di quello

Argomenti NO:

  • soldi, io toccherei questo tema solo proprio se ci si incappa per caso. I soldi sono spesso un problema per tutti, a meno che si parli genericamente di rincari, aumenti di tasse (temi perfetti nelle sale di attesa in genere, a tavola, con chiunque direi), spesso l’interlocutore se non ci conosce bene potrebbe non gradire domande personali sui suoi guadagni, abitudini di spesa, assegni famigliari elargiti (in caso di donne magari percepiti)… fare molta attenzione si rischia di invadere la sfera personale

  • consigli, giudizi sono sempre da evitare con chiunque specie se si conosce poco.

    Si possono riservare solo ad amici e anche con i famigliari ci andrei piano. Spesso le persone si sentono attaccate e si difendono quando iniziamo anche involontariamente a dare il nostro parere, si sentono di aver sbagliato, di essere stati inadeguati, scatta una forma in qualche modo di competizione…sì direi di evitare.

Premesso che la cosa migliore sia sempre la spontaneità in ogni situazione, ho voluto fare un po’ di ironia, ma spero di essere stata utile in qualche modo per aiutarvi a gestire momenti di convivialità in cui ci si trova spesso sotto le feste di Natale.

Voi come ve la cavate quando non si trovano argomenti di conversazione? Che rapporto avete con il silenzio?

Se volete potete lasciare un commento all’articolo, o contattarmi per un incontro, sarò lieta di ascoltarvi.

Cristina

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